Nell’ambito dell’edilizia e, in generale, delle infrastrutture, il cablaggio che attraversa gli edifici funge da sistema circolatorio dell’architettura moderna. Tuttavia, dietro la perfetta integrazione delle reti elettriche si nasconde un aspetto critico relativo al pericolo di incendio. Il Regolamento europeo sui prodotti da costruzione (CPR) classifica i cavi in base al grado di infiammabilità per garantire sicurezza, interoperabilità e conformità normativa nel settore delle costruzioni.

In questo articolo verranno descritti gli aspetti principali relativi alle varie tipologie di classi e livelli di prestazione previsti dal CPR per i cavi elettrici destinati ad essere utilizzati nell’edilizia e nelle infrastrutture.

Perché è stata introdotta una classificazione dei cavi elettrici?

Nell’ambito delle normative sull’edilizia, la sicurezza antincendio rappresenta una aspetto fondamentale, che incide in maniera importante nella progettazione di edifici ed infrastrutture. Al centro di questo impegno c’è il Regolamento Europeo (UE) N. 305/2011, che definisce gli rigorosi per i cavi utilizzati nelle installazioni permanenti all’interno dei progetti di costruzione. Questo regolamento non solo impone metodi di test sui cavi per verificarne il comportamento al fuoco, ma sottolinea anche l’importanza fondamentale di allineare la classificazione dei cavi con le funzioni degli edifici in cui sono installati.

Il Regolamento CPR 305/2011/UE punta i riflettori sul ruolo dei cavi nel mitigare i rischi di incendio e nel promuovere quindi la sicurezza degli occupanti. Secondo questo regolamento, i cavi destinati all’installazione permanente nelle opere di costruzione devono essere selezionati sulla base delle classi di infiammabilità, dette Euroclassi, che ne valutano la resistenza al fuoco e il comportamento in caso di incendio.

Le Euroclassi fungono da quadro standardizzato per classificare i cavi in ​​base alla loro prestazione al fuoco. L’utilizzo di una determinata tipologia di cavo deve necessariamente essere basata sulla destinazione d’uso ovvero, sull’ambiente previsto di installazione ed i relativi rischi che possono verificarsi in quel determinato ambiente, dal punto di vista del pericolo di incendio.

La determinazione della classificazione della classe Euro per i cavi all’interno di un edificio richiede un’attenta considerazione di vari fattori legati al suo utilizzo e scopo. Gli edifici con livelli di occupazione elevati o componenti infrastrutturali critici richiedono cavi con livelli di resistenza al fuoco più elevati per mitigare il potenziale di propagazione del fuoco e garantire la sicurezza degli occupanti. Al contrario, gli edifici con profili di rischio incendio inferiori o applicazioni specializzate possono essere adeguatamente serviti da cavi con Euroclassi inferiori, bilanciando i requisiti di sicurezza con considerazioni pratiche.

Quale è la classificazione CPR dei cavi elettrici?

Nel contesto del Regolamento sui Prodotti da Costruzione (CPR) dell’Unione Europea, i cavi vengono classificati in base alla loro reazione al fuoco e al loro contributo alla propagazione dell’incendio. Il CPR impone che i cavi utilizzati nelle costruzioni debbano soddisfare specifici requisiti di prestazione antincendio ed essere classificati di conseguenza. Il sistema di classificazione è standardizzato in tutta l’UE ed è indicato da una serie di caratteri alfanumerici.

Il sistema di classificazione dei cavi CPR include i seguenti elementi:

  1. Euroclassi. Ai cavi vengono assegnate euroclassi in base alle loro caratteristiche di prestazione al fuoco. Queste Euroclassi vanno dalla A alla F, dove la Classe A rappresenta il più alto livello di resistenza al fuoco e la Classe F indica il più basso.
    • Classe A: Nessun contributo all’incendio (ad esempio, bassa emissione di fumo, assenza di gocce infiammate).
    • Classe B: Contributo limitato al fuoco.
    • Classe C: Contributo medio al fuoco.
    • Classe D: Elevato contributo al fuoco.
    • Classe E: Contributo al fuoco molto elevato.
    • Classe F: Nessuna prestazione determinata o prestazione più bassa.
  2. Classi addizionali. Oltre all’Euroclasse, i cavi dalla classe D alla B, possono avere caratteristiche aggiuntive, come ad esempio:
    • Fumo: s1, s2, s3 – Livello di produzione di fumo, dove s1 indica il minimo e s3 il massimo.
    • Sgocciolamento: d0, d1, d2 – Gocce/particelle ardenti, dove d0 indica nessuna produzione e d2 indica il livello più alto prodotto.
    • Acidità: a1, a2, a3 – Emissione di gas acido (tossico), dove a1 indica una bassa emissione e a2 indica un’emissione moderata.
Tabella CPR ed Euroclassi

Assegnando ai cavi una specifica Euroclasse e caratteristiche aggiuntive, il sistema di classificazione CPR fornisce informazioni chiare e standardizzate sulle loro prestazioni al fuoco. Ciò consente ai professionisti dell’edilizia di selezionare cavi che soddisfano gli standard di sicurezza necessari per la loro specifica applicazione, contribuendo alla sicurezza antincendio complessiva negli edifici e nei progetti infrastrutturali in tutta l’Unione Europea.

Euroclassi

Le Euroclassi sono 7, dalla A alla F, sulla base del contributo che il cavo può dare allo sviluppo di fuoco. Tale contributo è misurato con appositi metodi di prova. A partire dai risultati di queste prove è possibile assegnare al cavo una Euroclasse di appartenenza sulla base dei valori di potere calorifico superiore, diffusione di fiamma, rilascio totale di calore, tasso di rilascio di calore ed indice del tasso di accrescimento del fuoco (FIGRA). La norma EN 50575, armonizzata per il Regolamento sui Prodotti da Costruzione, definisce a quali metodi di prova devono essere sottoposti i cavi per poter essere associati ad una determinata Euroclasse. A sua volta ogni metodo di prova è descritto all’interno di una norma. Nella tabella seguente vediamo la corrispondenza tra Euroclasse e metodo di prova.

ClasseEN ISO 1716EN 50399EN 60332-1-2EN 61034-2
X//////
//XXX
//XXX
//XXX
//XXX
////X//
Nessuna prestazione definita

Nota bene: per la classe B1ca si applicano le condizione della EN 50339 si applicano le condizioni di prova che prevedono l’utilizzo di una sorgente di fiamma di 30 kW mentre per le altre classi, il metodo di prova EN 50339 richiede una sorgente di fiamma di 20,5 kW.

Di seguito l’elenco dei riferimenti normativi presentati:

  • EN 50575: Cavi per energia, controllo e comunicazioni – Cavi per applicazioni generali nei lavori di costruzione soggetti a prescrizioni di reazione all’incendio;
  • EN ISO 1716: Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Determinazione del potere calorifico superiore;
  • EN 50339: Metodi di prova comuni per cavi in condizioni di incendio – Misura dell’emissione di calore e produzione di fumi sui cavi durante la prova di sviluppo di fiamma – Apparecchiatura di prova, procedure e risultati;
  • EN 60332-1-2: Prove su cavi elettrici e ottici in condizioni d’incendio – Parte 1-2: Prova per la propagazione verticale della fiamma su un singolo conduttore o cavo isolato – Procedura per la fiamma di 1 kW premiscelata;
  • EN 61034-2: Misura della densità del fumo emesso dai cavi che bruciano in condizioni definite – Parte 2: Procedura di prova e prescrizioni.

I metodi di prova per poter assegnare ad un cavo una determinata classe sono obbligatori per il fabbricante del cavo che è tenuto a dichiarare la classe di reazione al fuoco se, questo cavo, è destinato ad essere venduto per applicazioni nei lavori di costruzione. Per chi invece compra il cavo, la scelta si deve basare sulla tipologia di costruzione dove andrà installato il cavo.

Classe addizionale

Le classi addizionali rappresentano una classificazione aggiuntiva con l’obiettivo di fornire ulteriori informazioni sulle caratteristiche del cavo in caso di combustione. Nello specifico le classi addizionali viene presa in considerazione la corrosività dei gas emessi dalla combustione del cavo tramite misura del pH e la conduttività di tali gas.

Il metodo di prova per le classi addizionali è quello descritto nella seguente norma:

  • EN 60754-2: Prova sui gas emessi durante la combustione di materiali prelevati dai cavi – Parte 2: Determinazione dell’acidità (mediante la misura del pH) e della conduttività

Classe addizionale – Opacità al fumo

Le Euroclassi dalla B1ca alla Dca, possono avere una ulteriore classificazione sulla base della quantità di fumo prodotto che comprende s1, s2 ed s3, con s3 che indica il livello più basso di visibilità. La classe s1 comprende la classe s1a ed s1b.

Classe addizionale - opacità al fumoPrestazioni
Lenta e bassa propagazione di fumo con visibilità oltre 80%
Lenta e bassa propagazione di fumo con visibilità tra 60% ed 80%
Valori intermedi di produzione e propagazione di fumo
Prestazioni inferiori ad s2 oppure non verificate

Classe addizionale – Sgocciolamento

Le Euroclassi dalla B1ca alla Dca, possono avere una ulteriore classificazione sulla base della presenza e della persistenza di gocce o particelle ardenti e comprende d0, d1, d2, dove d0 indica che non si verifica nessuna caduta di gocce.

Classe addizionale - gocce ardentiPrestazioni
Nessuna caduta di gocce o particelle ardenti
Caduta di gocce o particelle ardenti che persistono per non oltre 10 secondi
Prestazioni inferiori a d1 oppure non verificate

Classe addizionale – Acidità (Corrosività) del fumo

Le Euroclassi dalla B1ca alla Dca, possono avere una ulteriore classificazione sulla base del livello di acidità ovvero di corrosività del fumo che comprende a1, a2, a3, dove a1 indica una bassissima acidità del fumo.

Classe addizionale - Acidità del fumoPrestazioni
Acidità / corrosività del fumo molto bassa

Conduttività <2,5 ms/mm e pH > 4.3
Acidità / corrosività del fumo bassa

Conduttività <10 ms/mm e pH > 4.3
Prestazioni inferiori ad a2 oppure non verificate

Tipologie di ambienti per installazione cavi CPR

La scelta di utilizzo di una specifica Euroclasse di cavi dipende dal livello di rischio associato all’ambiente presso cui il cavo andrà installato. A monte del progetto elettrico dovrà essere valutato l’ambiente di installazione in termini della valutazione del rischio incendio e relativa prevenzione. Il rischio incendio dipende dalla probabilità di accadimento dell’evento combinata con l’entità del danno che potrebbe verificarsi. I parametri principali che andranno valutati per la classificazione dell’ambiente relativamente al rischio incendio sono:

  • il livello di affollamento previsto, in media ed il massimo presumibile;
  • la capacità di sfollamento;
  • la reazione al fuoco prevista per la tipologia di materiali nella struttura;
  • l’eventuale presenza di materiali combustibili;
  • la stima dell’eventuale danno che l’evento incendio recherebbe a persone, animali e cose.

A titolo di esempio, vengono presentate nella tabella seguente le caratteristiche e le applicazioni tipiche per ogni euroclasse.

EuroclasseCaratteristicheDestinazione d'uso
Nessun contributo all'incendioL'installazione di questa classe di cavi si basa tipicamente su esplicita richiesta del progettista
Minimo contributo all'incendioL'installazione di questa classe di cavi si basa tipicamente su esplicita richiesta del progettista
Combustibile, bassa propagazione della fiamma e basso rilascio termicoEdifici generalmente molto affollati e con difficoltà di esodo: aeroporti, stazioni ferroviarie, marittime, metropolitane, gallerie,...
Combustibile, moderata propagazione della fiamma e moderato rilascio termicoEdifici civili generalmente molto affollati e con facilità di esodo con altezza antincendio superiore a 24m: ospedali, cinema, teatri, palestre, alberghi, scuole, ...
Combustibile, moderata propagazione della fiamma ed alto rilascio termicoEdifici civili generalmente poco affollati e con difficoltà di esodo con altezza antincendio inferiore a 24m: ambulatori, bar, ristoranti, ...
Combustibile, propagazione della fiamma fino a 425 mmEdifici civili generalmente poco affollati e con facilità di esodo con basso rischio incendio come gli edifici residenziali
Combustibile, propagazione della fiamma oltre i 425 mmInstallazioni outdoor

In particolare occorre tenere presente quanto indicato dal progettista dell’infrastruttura che avrà redatto una analisi dei rischi per valutare l’impatto che può avere il cablaggio installato in caso di incendio. Sulla base del rischio associato al pericolo di incendio occorrerà individuare una classe di cavi da utilizzare. Tipicamente, le classi di cavi più utilizzate sono: B2ca, Cca, Dca, Eca. La scelta del cablaggio deve sempre basarsi sulle risultanze di una analisi dei rischi. Più è alto il rischio incendio ovvero la combinazione di probabilità e danno dell’evento, più alta dovrà essere la prestazione richiesta in termini di reazione al fuoco, per il cablaggio.

Quali cavi elettrici devono rispettare le prescrizioni CPR?

Il regolamento sui prodotti da costruzione (CPR) si applica a un’ampia gamma di cavi utilizzati in progetti di costruzione e costruzione all’interno dell’Unione Europea. In generale, qualsiasi cavo destinato ad essere installato in modo permanente in un edificio e che contribuisce alla sicurezza o alla funzionalità dell’infrastruttura dell’edificio rientra nell’ambito di applicazione del CPR. Ciò include, ma non è limitato a, i seguenti tipi di cavi:

  1. Cavi di alimentazione: cavi utilizzati per la trasmissione di energia elettrica all’interno degli edifici, compresi quelli utilizzati per alimentare l’illuminazione, elettrodomestici, macchinari e altri sistemi elettrici.
  2. Cavi di comunicazione: cavi utilizzati per telecomunicazioni, reti di dati e sistemi di distribuzione audio/video all’interno di edifici, come cavi Ethernet, cavi coassiali e cavi in ​​fibra ottica.
  3. Cavi di controllo: cavi utilizzati per il controllo e il monitoraggio di vari sistemi all’interno degli edifici, come riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria, sistemi di sicurezza e sistemi di automazione.
  4. Cavi per allarme antincendio: Cavi progettati specificatamente per sistemi di rilevamento e allarme antincendio, compresi quelli utilizzati per rilevatori di fumo, rilevatori di calore e dispositivi di notifica di allarme.
  5. Cavi di sicurezza: cavi utilizzati per applicazioni critiche per la sicurezza, come illuminazione di emergenza, sistemi di alimentazione di emergenza e cavi resistenti al fuoco per circuiti critici.
  6. Cavi per strumentazione: cavi utilizzati per la trasmissione di segnali e misurazioni in ambienti industriali e commerciali, inclusi sistemi di controllo di processo, sensori e strumentazione.
  7. Cavi dati: cavi utilizzati per la trasmissione di segnali dati digitali, compresi quelli utilizzati per reti di computer, sistemi audiovisivi e sistemi di automazione degli edifici.
  8. Cavi specializzati: altri tipi di cavi progettati per applicazioni specifiche all’interno di edifici, come cavi per ascensori, cavi fotovoltaici (energia solare) e cavi per stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

È importante notare che i requisiti di conformità CPR possono variare a seconda di fattori quali l’uso previsto del cavo, la sua posizione all’interno dell’edificio e le normative nazionali applicabili in ciascuno stato membro dell’UE. Produttori e fornitori di cavi destinati all’uso in progetti di costruzione devono garantire che i loro prodotti siano conformi agli standard e ai regolamenti CPR pertinenti per essere legalmente commercializzati e installati all’interno dell’Unione Europea.

Quali cavi elettrici non devono rispettare le prescrizioni CPR?

Tutti i cavi che non rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento sui Prodotti da Costruzione e che quindi non sono destinati ad essere installati permanentemente in strutture/edifici non necessitano di avere una dichiarazione sulla classe di reazione al fuoco in accordo a EN 50575. Sono esclusi quindi dalle prescrizioni del CPR i cavi elettrici destinati ad essere utilizzati:

  • negli impianti nei cantieri
  • nelle fiere e negli stand
  • negli ascensori
  • nei macchinari e nelle apparecchiature elettriche
  • nei quadri elettrici.

Per questi cavi in elenco non si necessita il rispetto del CPR, tuttavia sussistono normative specifiche che ovviamente prescrivono che i cavi devono essere sempre adeguati alle tensioni e correnti in gioco, alle condizioni ambientali cui sono sottoposti, le modalità di posa, etc.

Cavi CPR (in breve)

I cavi destinati ad essere installati permanentemente all’interno degli edifici giocano un ruolo molto importante nel caso di dovesse verificare un incendio. A seconda del rischio associato all’evento incendio è importante che i cavi presenti nell’impianto fisso dell’edificio non creino ulteriori problemi di innesco e che permettano il mantenimento funzionale della struttura, ad esempio per l’azionamento dei sistemi anti-incendio. A questo scopo l’Unione Europea ha reso obbligatoria la classificazione dei cavi installati negli impianti degli edifici in base alla reazione al fuoco. Il regolamento europeo per i prodotti da costruzione (CPR) ha definito 7 classi di reazione al fuoco, dette Euroclassi, per i cavi elettrici destinati ad essere permanentemente installati negli edifici. In ordine di prestazioni le Euroclassi sono: Aca, B1ca, B2ca, Cca, Dca, Eca, Fca. Aca è la classe più performante ovvero quella che in caso di incendio è in grado di dare il contributo minore allo sviluppo del fuoco. La scelta della classe di cavi da utilizzare negli impianti di un edificio dipende dalla tipologia di ambiente e dalle risultanze dell’analisi del rischio incendio svolta sull’intera struttura.